Piano Mattei: l’Italia punta ad attrarre i ricercatori keniani
ROMA, 29 aprile – Potenziare la sinergia scientifica tra Paesi, soprattutto in favore dei sistemi accademici e dei giovani ricercatori. È l’obiettivo della Dichiarazione congiunta sottoscritta alcuni giorni fa dalla ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e dal sottosegretario alla Presidenza della Repubblica del Kenya, Shaukat Abdulrazak.
La firma, dedicata alla cooperazione nella ricerca e nell’innovazione, si inserisce nel quadro della visita di Stato in Italia del presidente del Kenya, William Ruto, il 20 e 21 aprile scorsi, e rappresenta la prima tappa operativa del Memorandum of understanding, siglato in quell’occasione, su istruzione superiore, formazione e ricerca. Al cuore dell’Intesa c’è il via a una nuova iniziativa strategica, la “flagship transnational mobility initiative”, che permetterà agli studiosi keniani di accedere alle infrastrutture di ricerca italiane, agevolando lo scambio di competenze e il consolidamento delle relazioni tra le comunità scientifiche dei due Paesi.
L’Italia si propone come partner privilegiato anche nel quadro del Piano Mattei, puntando a rafforzare lo sviluppo locale in un’ottica condivisa. In passato sono già state messe in campo attività quali le “Transnational education initiatives”: in pratica, si tratta di rafforzare l’incontro tra giovani ricercatori keniani ed eccellenze scientifiche italiane. Il Paese africano, infatti, sta investendo molto nello sviluppo di competenze legate all’innovazione e punta a diventare la nazione guida in tal senso in ambito continentale.

